Intervenire prima che una difficoltà si trasformi in un’emergenza, mettendo attorno allo stesso tavolo scuola, sanità, servizi sociali e famiglie. È la direzione indicata dalla Regione Friuli Venezia Giulia per rafforzare la risposta agli alunni con disabilità, Bisogni educativi speciali (Bes) e Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). Il piano per l’anno scolastico 2026/2027 mette in campo circa 2,7 milioni di euro di risorse regionali, insieme a nuovi strumenti di coordinamento e formazione.
Il tema è stato affrontato oggi a Udine dagli assessori regionali all’Istruzione Alessia Rosolen e alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi. Tra gli interventi presentati c’è anche un progetto specifico per gli alunni con disabilità complessa, finanziato con 36 mila euro e rivolto ai quattro Centri territoriali di supporto (Cts) del Friuli Venezia Giulia.
Rosolen: “Superare la frammentazione”
L’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen ha sottolineato la necessità di rafforzare l’inclusione scolastica. “Come Regione sosteniamo l’inclusione scolastica con risorse aggiuntive rispetto a quelle statali e ci impegniamo nel dare risposte del tutto nuove a bisogni speciali emergenti nel sistema educativo”, ha spiegato.








