Tutto si può dire tranne che il calciomercato del Cagliari estate 2026 sia stato noioso. Acquisti, cessioni, telenovele e il botto dell’ultimo minuto. Quello di M’Bala Nzola, che ha firmato il contratto con i rossoblù proprio allo scadere della fine delle trattative. La rosa che il presidente Giulini e il ds Accardi hanno affidato a Fabio Pisacane è stata profondamente rivoluzionata rispetto alla passata stagione. In meglio o in peggio sarà come sempre il campo a dirlo.
Le certezze sono in difesa, grazie alle conferme importanti di Caprile, Mina e Obert, mentre a destra il giapponese Sugawara si giocherà il posto sulla destra con Ze Pedro dopo la partenza di Zappa. Dal centrocampo in poi, invece, la squadra è totalmente diversa. Gaetano venduto, Folorunsho non riscattato, Mazzitelli tornato al Como a fine prestito. Anche Prati - che un anno fa di questi tempi sembrava centrale nel progetto rossoblù - è andato nuovamente via (direzione Spagna) dopo l’esperienza con il Torino da gennaio a giugno. L’unico “sopravvissuto” dalla rivoluzione estiva è Adopo, impegnato però nelle prime uscite in ruolo non suo, molto più largo sulla fascia destra. Stesso discorso per Deiola, abbassato in difesa ma che all’occorrenza potrà dare una mano in mediana. Gli altri sono tutti nuovi. Il vantaggio è che Pisacane ha potuto lavorare fin dal ritiro - cosa tutt’altro che scontata - con Romano, Winks e Fazzini, cercando di far assimilare fin da subito nuovi concetti perché le differenti caratteristiche dei singoli lo richiedono. C’è anche il giovane inglese Akarakiri, tutto da scoprire. Quasi sul gong è arrivato Gagliardini, che potrà dare esperienza e fisicità, come aveva fatto Mazzitelli nello scorso campionato.






