Si apre ufficialmente un nuovo capitolo nella lunga storia della Italdesign: l’azienda di Moncalieri, fondata nel 1968 da Giorgetto Giugiaro, è ora passata sotto il controllo della società californiana UST, che pochi giorni fa ha perfezionato l’acquisizione della maggioranza dall’Audi del gruppo Volkswagen.

L’operazione ha ovvi riflessi sulla proprietà e la governance di Italdesign, ma non sulla continuità operativa: rimane invariato il perimetro operativo, a partire da sedi, dirigenza e organici italiani. Tuttavia, l'arrivo di UST pone le basi per accelerare il percorso di diversificazione dell'azienda italiana e quindi ridurre la dipendenza da un’industria automobilistica alle prese con un periodo che è eufemistico definire difficile e complesso.

Infatti, nel futuro di Italdesign l’automotive rimarrà sempre importante, ma sarà affiancato da altre attività dove i punti di forza storici, come la capacità di integrazione delle competenze e la gestione di sistemi complessi, rappresentano fattori chiave di sviluppo. In sostanza, al core business dell’engineering automobilistico e della produzione di veicoli in serie limitata si aggiungeranno sempre più progetti e attività nell’aerospazio, nella robotica, nell’industria, nell’alta tecnologia e nel product design.