Il giorno dopo la vittoria (annunciata) dei neo-nazifascisti e antiambientalisti di Alternative für Deutschland (AFD), con oltre il 40% dei voti, nel land orientale della Sassonia-Anhalt, i partiti che a Berlino formano una sempre più obbligata e traballante coalizione – la Christlich Demokratische Union Deutschlands (CDU) e la Sozialdemokratische Partei Deutschlands (SPD) – si leccano le ferite di una pesantissima sconfitta, dovuta alle loro politiche liberiste che, per rincorrere la destra sul suo stesso terreno, hanno favorito l’estrema destra. I democristiani crollano al 17,4% e perdono (per ora) la guida del land che avevano fin dalla dissoluzione della DDR, la Germania comunista, i socialdemocratici si accontentano del terzo posto con il 9,2% e superano Die Linke all’8,6%, i Grünen salgono all’8,9% e rientrano nel parlamento del land. La AFD, al 44%, probabilmente non avrà per un soffio la maggioranza assoluta dei seggi e punta dichiaratamente a un’alleanza con i “rosso-bruni” della Bsw di Sahra Wagenknecht, che, con il 5,3%, confermano di essere oltre la soglia dello sbarramento elettorale nell’ex Germania est, a scapito soprattutto di Die Linke. Una grossissima Koalition cha va dalla CDU a Die Linke potrebbe non bastare, anche perché diversi eletti democristiani di destra sarebbero pronti ad abbandonare la CDU per appoggiare un governo del Land a guida AFD. Ed è dal Partito della sinistra tedesca arriva il primo commento alle elezioni e un appello alla militanza antifascista: «Siamo tutti sconvolti dal risultato elettorale in Sassonia-Anhalt. Ma lo shock da solo non cambia nulla. Ora tocca a tutti noi opporci all'AfD, che sta diventando sempre più potente! Iscriviti e combatti con noi! Perché lo pensiamo davvero: solo unendo le forze possiamo contrastare la deriva a destra e lottare per miglioramenti concreti! Ora è il momento giusto per aderire alla Linke e lottare insieme per una vita migliore per tutti noi. Siamo convinti che una politica nell'interesse della maggioranza sia possibile. Contro gli aumenti spropositati degli affitti e contro una politica che rappresenti solo gli interessi dei loro amici ricchi! Questo richiede una Linke forte, e questo richiede il tuo intervento. Pertanto, la nostra risposta alla Sassonia-Anhalt è: iscrivetevi ora e lottate insieme per una Linke forte il 20 settembre a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore».Anche per i Verdi tedeschi «Il risultato elettorale in Sassonia-Anhalt è sconvolgente: ben oltre il 40% ha votato per un partito di estrema destra che vuole distruggere la nostra società. Questo è un campanello d'allarme per tutto il nostro Paese . E allo stesso tempo, noi, il Partito dei Grünen, torniamo al parlamento regionale della Sassonia-Anhalt con un risultato importante. Questo è il frutto di uno sforzo congiunto, perché abbiamo lottato insieme a tante persone provenienti da tutta la Germania e dalla società civile. Abbiamo visto cosa si può ottenere quando si è uniti. E continueremo a lottare. Nelle campagne elettorali di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Siamo tutti sconvolti dal risultato elettorale in Sassonia-Anhalt. Ma lo shock da solo non cambia nulla. Ora tocca a tutti noi opporci all'AfD, che sta diventando sempre più potente! Iscriviti e combatti con noi! Il nostro compito è: Ora spetta a tutte le forze democratiche assumersi la responsabilità e organizzare una maggioranza democratica per la Sassonia-Anhalt . Non accetteremo che i fascisti governino questo Stato. L'AfD rimane un partito palesemente di estrema destra. Non ci arrenderemo. Abbiamo appena visto cosa è possibile fare quando le persone uniscono le proprie energie e lottano insieme per un obiettivo comune. Questa forza rimane. Le prossime elezioni sono ormai alle porte: il 20 settembre si voterà nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. Portiamo con noi l'energia esplosiva della Sassonia-Anhalt e continueremo la lotta. Per un Partito dei Verdi forte e per una società democratica e aperta». Dai sondaggi e dalle analisi elettorali risulta che i più giovani hanno votato in grande maggioranza per Die Linke e i Grünen, mentre in tutte le fasce di età superiori prevale il voto all’AFD, con ancora una discreta percentuale di chi ha vissuto al tempo dell’ex DDR che vota per Die Linke o Bsw..Mentre a Berlino la Grosse Coalition tra CDU-CSU e SPD traballa e in molti incolpano della sconfitta le politiche economiche recessive, di taglio ai servizi sociali, di riarmo, filoisraeliane e di sostegno alla guerra in Ucraina del cancelliere Friedrich Merz, che fanno il paio con quelle di un’altra democristiana tedesca, la presidente della commissione europea Ursula Gertrud von der Leyen, i socialdemocratici tedeschi (che appoggiano entrambi in patria e a Bruxelles), sono preoccupati ma si consolano per non aver subito la debacle annunciata: «L'AfD è diventata la forza più forte con più del 40%. Questo è drammatico. Per la Saxony-Anhalt, questo risultato è un colpo duro. Nel frattempo, i vostri sforzi sociali e della società civile hanno fatto la differenza: la SPD entra nel parlamento statale con un risultato stabile. Siamo orgogliosi di questo: di Armin Willingmann, la SPD Sassonia -Anhalt, e di tutti coloro che hanno combattuto sul terreno in solidarietà. E, allo stesso tempo, questa sera è oppressiva e insicura per molti di noi. Ecco perché è importante: Restate insieme. Chiamate qualcuno, parlate con i vostri vicini e non lasciate che nessuno affronti la propria paura da solo».Intanto i neonazisti dell’AFD festeggiano con le braccia tese e si preparano a cavalcare l’onda nera che rischia di travolgere la Germania e l’Europa, mentre la destra e il centro (e la sinistra socialdemocratica che al centro si è spostata perché era lì che si vinceva), guardano i loro ex elettori votare chi credevano erroneamente di fermare spostandosi a destra.
Sassonia-Anhalt: vincono i neo-nazifascisti antiambientalisti dell’AFD. Linke e Verdi promettono battaglia
Il giorno dopo la vittoria (annunciata) dei neo-nazifascisti e antiambientalisti di Alternative für Deutschland (AFD), con oltre il 40% dei voti, nel land orientale della Sassonia-Anhalt, i partiti che a Berlino formano una sempre più obbligata e traballa










