Le sigle sindacali autonome Cat, Sgb e Cub hanno indetto il primo sciopero dopo il rientro dalle vacanze estive. Dalle 21:18 del 7 settembre alle 21 dell’8, il gruppo Ferrovie dello Stato dice stop ai treni su tutta la linea, con possibili ritardi, cancellazioni e disagi già dalle ore precedenti all’inizio dell’agitazione. A rischio decine di corse tra treni regionali, Intercity e Alta Velocità. Lo sciopero coinvolge il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, a eccezione del personale mobile del regionale Trenitalia delle Direzioni Provinciali di Trento e Bolzano, che hanno indetto una mobilitazione a parte per lunedì 7 settembre. Nelle 24 ore previste sono previste fasce di garanzia per la giornata dl martedì 8 settembre: dalle 6 alle 8 di mattina e dalle 18 alle 21. Lo sciopero non interessa il traporto pubblico locale. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono richiedere il rimborso dalla proclamazione dello sciopero fino all’orario di partenza del treno prenotato per Intercity e Frecce, e fino alle 24:00 del giorno precedente allo sciopero per i treni regionali. Sui siti di Trenitalia e Italo e sulle app delle compagnie vengono forniti aggiornamenti in tempo reale sui treni garantiti. Per restare informati sullo status del proprio treno si può chiamare il numero verde 800 89 20 21 o recarsi delle biglietterie o presso il personale di assistenza clienti. È bene ricordare che durante le giornate di sciopero Trenitalia assicura i servizi minimi di trasporto ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge 146/1990. Inoltre, i treni in viaggio all’inizio dello sciopero arriveranno a destinazione se raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione, dopo possono fermarsi in stazioni precedenti a quella finale. In caso di cancellazione dei collegamenti per l’aeroporto di Malpensa, Fs attiva bus sostitutivi diretti senza fermate intermedie. L’agitazione sindacale è stata indetta per motivi legati alla sicurezza sul lavoro, alla tutela del servizio pubblico e alla salvaguardia dell’occupazione. Nello specifico, al centro della mobilitazione c’è la gestione del servizio Intercity, ritenuta il primo passo verso una progressiva frammentazione del sistema del trasporto ferroviario nazionale. Al centro della contestazione dei sindacati c'è la decisione di dividere il servizio Intercity in tre lotti separati da mettere a gara. La sigle inoltre criticano la recente bocciatura alla Camera dei Deputati della clausola sociale, norma di salvaguardia che avrebbe tutelato i livelli occupazionali e le condizioni di lavoro dei dipendenti in caso di cambi di appalto, gare pubbliche o riorganizzazione dei servizi.
Primo sciopero dei treni dopo le vacanze estive: 24 ore di stop tra il 7 e l'8 settembre
A rischio Regionali, Intercity e Alta velocità. Fasce di garanzia previste dalle 6 alle 8 e dalle 18 alle 21 di martedì











