La strada è impazzita all’improvviso e l’auto si è schiantata nel bosco. E’ stato fatale incidente che mattina ha stappato alla vita Stefano Sappracone, 43 anni, navigatore di Taggia, impegnato nel 10° Rally Val d’Aveto. Il Gps ha segnalato immediatamente alla direzione gara l’incidente avvenuto nella prova speciale n°4, la Due Valli 1. Auto fermate, ambulanze e medici mobilitati. Ma quando i soccorritori hanno raggiunto la Skoda Fabia evo Rally 2 del team Alma Racing rimasta incastrata tra gli alberi nella scarpata, per Sappracone non c’era purtroppo più nulla da fare. Il corpo è stato recuperato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. I soccorritori hanno portato in ospedale il pilota Stefano Scapellato, genovese, le sue condizioni non sarebbero gravi. Il dramma è avvenuto poco dopo le 10,30 di domenica mentre Scappellato e Sappracone lottavano per il podio dopo aver chiuso la giornata di sabato in terza posizione assoluta a 14” dal primo posto e a soli sei decimi dalla seconda piazza. Era un equipaggio affiatato e Sapraccone era un navigatore abile ed esperto, impegnato nel campionato italiano Junior insieme al sanremese Alberto Siccardi. I due, in lotta per il titolo, tra qualche giorno dovevano portare in gara la loro Lancia Ypsilon al Rally del Lazio per poi cimentarsi al Rally di Sanremo (dove lo scorso anno avevano gareggiato con una Renault Clio arrivando al 39° posto).
Tragedia al Rally Val d’Aveto, muore un copilota di Sanremo: è Stefano Sapraccone di 43 anni
La vittima era impegnata nel campionato nazionale con Alberto Siccardi











