di
Sergio Donato
Astra sta mostrando come l’IA possa accelerare il reverse engineering. Funzioni software esclusive diventano più facili da capire, adattare e riprodurre anche su prodotti concorrenti. Un nuovo problema per chi possiede quelle esclusive
Portare su iPhone le simulazioni fotografiche Leica dello Xiaomi 17 Ultra, partendo dal software compilato per un altro processore? Max Weinbach, analista di Creative Strategies, ha raccontato di esserci riuscito con Astra, il nuovo modello di frontiera di OpenAI.
Astra avrebbe ricostruito il funzionamento della pipeline di elaborazione, compresa la segmentazione delle immagini, e l'avrebbe adattata all'iPhone 17 Pro. Il risultato è ancora imperfetto e manca una verifica indipendente, ma l'esperimento indica una possibilità resa più semplice dai modelli IA, cioè quella di separare una funzione dal prodotto per il quale è stata sviluppata, abbassando così le barriere al reverse engineering e aprendo anche nuovi interrogativi sulla tutela della proprietà intellettuale.






