Le persone più vicine ad Alessandro Di Battista predicano prudenza e chiedono discrezione. Ma da Cuba qualche informazione sulle sue condizioni di salute in queste ore sta arrivando. Intanto fonti mediche hanno confermato che l’intervento d’urgenza effettuato tra venerdì e sabato è riuscito. L’ex deputato M5S ora è sedato e potrebbe rimanere in questa condizione per un altro paio di giorni. Nel frattempo si dovrà capire come l'attivista risponderà all'operazione chirurgica e la valutazione potrebbe avere tempi non immediati. Saltato il viaggio che l'avrebbe dovuto riportare in aeroambulanza da L'Avana a Roma, il rientro è tutto da riprogrammare: l’ipotesi è che potrebbero volerci fino a quattro settimane.

L’apprensione I follower sui social continuano a chiedere aggiornamenti: "Possiamo avere notizie sull'intervento? Sta bene Alessandro?", "Siamo in ansia", "Alessandro forza, combatti, ti aspettiamo". Ad essere sulle spine è anche la comunità del M5s, in cui "Dibba" è politicamente nato e cresciuto: in tanti in queste ore si interrogano sul suo stato di salute, parlamentari ancora in carica e vecchie guardie. Ma per ora l'ultimo aggiornamento in rete è quello di sabato mattina, quando la sua associazione, 'Schierarsi', ha annunciato il rinvio del rientro a Roma, chiedendo "a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti". Da lui due medici del Gemelli L'attivista e reporter - a Cuba per realizzare un reportage - si trova da una settimana all'"Hermanos Ameijeiras" di L'Avana dove è stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, in seguito a forti dolori alla testa. Da allora, sulle sue condizioni circolano molte voci, ma poche informazioni certe. Nei giorni scorsi nella capitale cubana erano arrivati la madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia e due medici dell'ospedale Gemelli - un neurochirurgo e un rianimatore - per collaborare con l'equipe medica cubana al suo caso. Era subito volato a L'Avana anche il presidente dell'associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe, il quale ha fatto rientro in Italia dopo qualche giorno.