La Sicilia e la Liguria sono geograficamente lontane, ma nella mattinata di ieri si sono ritrovate unite nel medesimo, profondo lutto che ha unito lo sport italiano. Due incidenti avvenuti a pochissimi minuti di distanza l’uno dall’altro, tra i tornanti genovesi e le alture trapanesi, hanno travolto il mondo delle corse automobilistiche su strada, causando tre vittime, imponendo l’annullamento immediato delle manifestazioni, e riaprendo con estrema urgenza il dibattito sui protocolli di sicurezza per il pubblico e per gli equipaggi.
In Liguria, intorno alle ore 11.00, la decima edizione del Rally della Val d’Aveto è stata definitivamente interrotta nel corso della prima prova speciale denominata "Due Valli". La Skoda Fabia Rally2 numero 6 con a bordo il pilota Stefano Scapellato e il copilota Stefano Sappracone (foto) è finita fuori strada al chilometro 4.86, nei pressi della località Mileto nel comune di Rezzoaglio, nell’entroterra genovese. La vettura ha impattato ad alta velocità contro un albero al margine della carreggiata. L’urto violento si è rivelato fatale per il navigatore sanremese Stefano Sappracone, 43 anni, deceduto all’interno dell’abitacolo per le lesioni riportate. Il pilota Scapellato ha riportato ferite lievi ed è stato trasferito in ospedale per accertamenti.










