Il gran caldo dell’estate 2026 è agli sgoccioli: i prossimi due giorni potrebbero essere gli ultimi con temperature sopra la media e da mercoledì sono attese aria fresca e piogge. «È in arrivo un cambiamento sostanziale rispetto a quanto abbiamo visto finora», osserva Bernado Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Se le previsioni a lunga scadenza sono impossibili e la fine di settembre potrebbe riservare qualche sorpresa, di sicuro è ormai imminente «la rottura di una lunga estate».
A determinarla è una «maggiore dinamicità della circolazione atmosferica» dovuta all’arrivo di una perturbazione proveniente dall’Atlantico: un’area di bassa pressione che inizialmente arriverà su Gran Bretagna e Francia e quindi in Italia, dove è atteso un deciso calo della temperatura. Il passaggio è atteso per mercoledì 9, ma nelle regioni settentrionali i primi segnali del cambiamento potrebbero arrivare già martedì, con temperature più basse e instabilità sulle regioni dell’arco alpino, in particolare Piemonte, Lombardia e Veneto.
Mercoledì 9 l’instabilità si estenderà a tutte le regioni del Centro-Nord, dal Lazio in su. La massa di aria fredda in alta quota si scontrerà con l’aria calda accumulata finora, portando precipitazioni. Si attendono perciò «temporali intensi e non si escludono colpi di vento e grandinate: sarà una situazione - dice Gozzini - da seguire in ciascuna regione».









