Milano, 6 settembre 2026 – Il 6 settembre si celebra la XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, un appuntamento istituito nel 1999 per promuovere la diversità e la ricchezza del patrimonio culturale e artistico ebraico, che non è conosciuto come merita anche dove la presenza delle comunità è antica e radicata. La manifestazione, coordinata dall’associazione europea AEPJ (European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage) e a livello nazionale dall’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), quest’anno aveva tema “Ahavaha – (Amore) le molteplici sfumature dell’amore”. La parola Ahavah deriva dal verbo hav che significa dare, nella tradizione ebraica questo suggerisce che il vero amore non si basa solo sul ricevere ma nasce e si nutre attraverso il dono e la dedizione verso gli altri.
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Di amore, però, ce n’è ben poco nel quadro dipinto stamane da Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, a margine dell’evento di questa mattina alla sinagoga di via della Guastalla, un incontro con il rabbino capo Alfonso Arbib, il presidente della comunità ebraica di Milano Meghnagi, appunto, e il vicepresidente Ucoi Milo Hasbani. Walker Meghnagi alla sinagoga di via della Guastalla con il sindaco di Milano Beppe Sala (Ansa/Andrea Fasani)











