Assemini. «La partita con il Lecce avrà più partite al suo interno. La lettura dei momenti farà, dunque, la differenza». Fabio Pisacane rilancia la sfida dopo la sconfitta con l’Inter e l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Verona: «La Coppa mi ha ferito come ha ferito tutti ma non deve confonderci», la premessa dell’allenatore del Cagliari che va oltre il risultato e chiede alla sua squadra una risposta forte domani alla Domus a partire dalle 18.30. Non è un problema di furore, chiarisce subito il tecnico napoletano. «Il furore è nel dna del Cagliari, non avremmo fatto quello che abbiamo fatto l’anno scorso, altrimenti». Che Lecce si aspetta? «Un Lecce accorto che sa bene l’importanza della partita. E quanto potrebbe pesare una sconfitta, sia per noi che per loro».
Indisponibili Mina, Kevin Carlos, Nzola e Sugawara, oltre a Idrissi e Trepy. In soccorso dalla Primavera Sugamele, quattro reti nelle prime due partite con l’Under 20. A guidare l’attacco sarà ancora una volta Mendy dal quale Pisacane si aspetta ora lo step decisivo: «Se l’anno scorso non aveva nulla da perdere e tutto da guadagnare, le responsabilità si alzano per lui, ancora di più ora che siamo contati davanti». Aspettando, dunque, Nzola che ancora deve trovare una condizione atletica quantomeno accettabile. «Ci ha detto di essere convinto che la sua storia in Italia non è finita e io sono convinto che questa sua storia la scriverà proprio con il Cagliari».






