L'Ucraina risponderà al terrore russo. Ne è convinto il presidente Zelensky, che ritiene che "che sta accadendo nei cieli negli ultimi giorni è orribile: Putin sta facendo questo in vista delle sue elezioni. Sta intensificando i suoi attacchi, terrorizzando i nostri bambini giorno e notte. Questa è una nuova tattica, e risponderemo a tono finché il terrore non finirà e la guerra della Russia non finirà". Per il leader di Kiev, al momento, ci sono circa 60 aziende che stanno già lavorando per abbattere droni a getto. "Stiamo ora cercando di produrre in massa queste capacità. Ma tutto questo riguarda la difesa, ed è il Piano B. Il Piano A invece riguarda l'accelerazione agli sforzi diplomatici il più possibile per una de-escalation della situazione", ha precisato Zelensky. Perchè i motivi dello stallo diplomatico restano sempre gli stessi. Primo fra tutti, ovviamente, la questione territoriale: Mosca rivendica le 4 regioni parzialmente controllare, Kiev chiede di congelare la linea del fronte. Per Zelensky la questione resta "rilevante. Ne abbiamo discusso. Ma rimango dell'opinione che questioni così complesse si risolvano solo a livello di presidenti". E' quel formato trilaterale Ucraina-Russia-Stati Uniti per i futuri colloqui auspicato al termine del terzo round di incontri a Kiev anche dal genero del presidente americano. Intanto, aggiunge Kushner, gli Stati Uniti lavorano a un "pacchetto di pace" che possa facilitare l'accordo per la pace in Ucraina. Nonostante gli sforzi americani, le distanze quindi restano. La Russia punta i piedi anche per un'Ucraina neutrale e praticamente demilitarizzata, Kiev vuole garanzie per la sua sicurezza e un esercito forte.