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Domenica pomeriggio gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff sono arrivati a Kyiv per un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo essere stati sabato a Mosca e aver incontrato il presidente russo Vladimir Putin. Nell’ultimo anno e mezzo, da quando Donald Trump era tornato presidente degli Stati Uniti, i due avevano visitato Mosca otto volte, ma questa è la loro prima volta in Ucraina.

L’obiettivo è quello di far ripartire i negoziati fra i due paesi dopo quasi sette mesi di stallo, dato che da febbraio Trump aveva spostato tutta la sua attenzione sull’Iran e sulla guerra in Medio Oriente. Nelle ultime settimane la visita era stata più volte rimandata per timori sulla sicurezza dei due inviati nella capitale ucraina, che negli ultimi dieci giorni la Russia ha bombardato senza sosta. Sabato però Putin aveva annunciato che avrebbe fermato gli attacchi per tre giorni, pur continuando a bombardare il resto del paese.

Secondo quanto riferito dal Kyiv Independent, che cita fonti anonime informate sulla questione, durante l’incontro con Zelensky è stata anche affrontata la questione delle esigenze che l’Ucraina avrà con l’arrivo dell’inverno: ogni inverno da quando ha invaso l’Ucraina a febbraio del 2022 infatti la Russia ha bombardato le infrastrutture energetiche ucraine, costringendo milioni di persone ad affrontare inverni molto rigidi senza riscaldamento. Una volta terminato l’incontro, Kushner e Witkoff ne hanno avuto un altro con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Francia e Regno Unito.