Un becco rosa ricurvo con una macchia nera, occhi gialli, ali bianco rosate con penne rosse e nere all’interno, visibili quando è in volo. E poi le lunghissime zampe rosa, che gli regalano una sagoma elegante. Il fenicottero rosa è la star del Parco del Delta del Po, uno dei luoghi più magici d’Italia per osservare l’avifauna. Con 243 specie di uccelli rilevati – cioè più della metà di quelli avvistabili in Italia – è uno dei paradisi del birdwatching in Europa.
A seconda della stagione, qui è possibile vedere, per esempio, il cavaliere d’Italia – che è anche simbolo del Parco in Emilia Romagna – aironi, il falco di palude, la spatola con il suo strano becco a punta piatta, l’avocetta e la volpoca, un’anatra dal becco rosso.
Il Parco, che è Riserva della Biosfera Unesco, ricopre un’area di 140mila ettari, divisi fra Emilia-Romagna – che ha la parte più ampia – e Veneto. Una vacanza nel Delta del Po nelle stagioni migliori – autunno e primavera – significa muoversi in uno scrigno di biodiversità, con oltre mille specie di piante e una ricca fauna che spazia dagli anfibi tipici delle zone umide a cervi, caprioli e lupi nelle zone boschive. Ai tesori della natura si affiancano il patrimonio culturale e gastronomico, le gite in barca e in bicicletta. E da quest’anno, c’è anche la prima scuola di birdwatching in Italia che utilizza l’intelligenza artificiale.







