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Venerdì è stato annullato il seguitissimo processo contro Lindsay Clancy, una donna di 36 anni del Massachusetts (Stati Uniti) accusata di aver ucciso i suoi tre figli nel 2023. Clancy aveva ammesso di aver ucciso i bambini, ma si era dichiarata non colpevole, sostenendo di essere stata incapace di intendere e di volere a causa della psicosi post partum, una rara e grave malattia mentale che può provocare allucinazioni e deliri. Il giudice ha deciso di annullare il processo perché dopo sette giorni la giuria non era riuscita a emettere un verdetto.

In questi casi negli Stati Uniti si parla di “mistrial”, cioè di un processo nullo che è previsto nell’ordinamento giudiziario statunitense quando la giuria non riesce ad accordarsi, oppure ci sono gravissimi errori di procedura nel suo svolgimento. Questo però non vuol dire che le vicende giudiziarie di Clancy siano finite.

Il pubblico ministero, Timothy Cruz, dovrà decidere se formulare nuove accuse, e in che modo farlo. Nelle prossime settimane potrà accusare nuovamente Clancy del reato più grave, quello di omicidio premeditato, che nel diritto penale statunitense si chiama omicidio di primo grado. In questo caso, proprio come nel primo processo, la decisione finale spetterà a una giuria, che però andrà formata da zero.