Israele ha annunciato di stare effettuando alcuni raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell'Idf che erano in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni. Nella nota, diffusa su Telegram, l'Idf esclude feriti. "Questa - si legge - è una palese violazione da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah". "I soldati Idf - conclude il comunicato - continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l'obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani".
Il ministero della Salute libanese ha riferito della morte di quattro persone, fra cui due donne, nei raid nel sud del Paese attribuiti alle forze israeliane dopo un ordine di sgombero. Nel frattempo, Israele ha reso noto di aver condotto incursioni dopo un attacco con droni da parte di Hezbollah contro i suoi soldati. Il ministero ha riferito di due persone uccise a Nabatiyé el-Faouqa e di altre due (entrambe donne) ad Arabsalim, una località vicina, precisando che altre 20 persone sono rimaste ferite in diversi luoghi, tra cui donne e tre bambini.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello Stretto di Hormuz. "Le eroiche forze navali della Guardia rivoluzionaria islamica - si legge in una nota trasmessa dalla tv di Stato Irib - hanno attaccato un drone militare americano che stava cercando di entrare nell'area protetta dello Stretto di Hormuz".








