HomeBolognaCronacaSequestrato per un debito di droga e tenuto in ostaggio nel casolare. Blitz della polizia: operaio in salvoArrestati dalla Squadra Mobile tre componenti della banda, tra cui un minorenne incensurato. I rapitori hanno concordato la consegna di 26mila euro, ma ad attenderli c’erano gli agenti. .La polizia sul luogo concordato per la consegna del denaro, dove è scattato il blitz per la liberazione dell’ostaggio e l’arresto della banda (Schicchi)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRapito all’uscita del posto di lavoro, incappucciato con un passamontagna e legato con delle fascette. Trasportato e poi rinchiuso, per ore, in un casolare vuoto nella campagna di San Lazzaro. E liberato, infine, grazie a un blitz studiato a tavolino dai poliziotti della Squadra mobile della Questura, che hanno così salvato la vittima, ragazzo italiano di 23 anni, e arrestato i tre responsabili, tra cui un minorenne. I malviventi, per cui è stato convalidato l’arresto, dovranno rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione e anche di rapina.

Sembra la trama di un film thriller, ma è ciò che è successo a un 23enne residente a Casalecchio e operaio industriale, sequestrato a causa di un rapporto di debito dal valore di 16.500 euro con uno dei malviventi, un 23enne moldavo con qualche precedente penale. Il quale, per riavere indietro quei soldi, ha coinvolto due amici (un ventenne italiano e un minorenne, che vive con i genitori, entrambi incensurati), mettendo così in atto l’operazione del sequestro, durante il quale, per la liberazione dell’ostaggio, è stato richiesto un riscatto di 26mila euro. La vittima è uscita dall’incubo con oltre trenta giorni di prognosi e diverse lesioni, alcune riconducibili a colpi inferti con il manico di un machete: nel casolare in cui è stato ’imprigionato’ il 23enne ne sono stati rinvenuti due.