HomePesaroCronacaNuovo Cinema sempre più nella storia. Il Festival di Pesaro valorizza l’archivioAvviato un progetto di digitalizzazione grazie al sostegno del Ministero della Cultura. Tante le sorpresePiazza del Popolo gremita per le proiezioni all’aperto durante la MostraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa oggi e fino mercoledì 9 la Fondazione Pesaro Nuovo Cinema presenterà il risultato di un lavoro che tocca il cuore stesso della Mostra: il suo archivio storico, oggi al centro di un progetto di recupero e digitalizzazione sostenuto dal Ministero della Cultura. "Un percorso che – come sottolinea la presidente della Fondazione Giuliana Gamba – punta a rendere accessibili a tutti “62 anni di storia del cinema italiano e mondiale“, trasformando un patrimonio unico in una risorsa viva e condivisa. L’intervento ha riguardato sia la messa in sicurezza e l’inventariazione dei materiali, sia l’avvio della digitalizzazione, che nei prossimi anni renderà consultabile online una parte crescente dell’archivio. Tra le operazioni più significative spicca l’analisi della collezione di 36 pellicole d’epoca (16mm e 35mm), nucleo storico della circuitazione del “nuovo cinema“ negli anni Settanta. Grazie alla ricercatrice argentina Paola Buontempo, le pellicole sono state studiate, collegate ai documenti originali e ricollocate nel contesto delle edizioni in cui furono presentate. Da questa ricerca è emersa anche una rarità: Dulce Patria, breve film d’animazione realizzato in Germania Est dalla cineasta cilena Beatriz Gonzalez, esule dopo il golpe di Pinochet. Considerato perduto, il film è stato digitalizzato con il supporto della Cineteca Nazionale e messo in relazione con archivi cileni che ne conservavano più copie. Una prima versione digitale è stata mostrata alla Mostra 2026, mentre il filmmaker pesarese Mauro Santini ne ha realizzato una rilettura creativa che verrà proiettata oggi a Rocca Costanza, offrendo allo spettatore un dialogo tra memoria e sguardo contemporaneo. Parallelamente, il lavoro di valorizzazione ha portato alla pubblicazione del volume Pesaro Manifesto 1965-1970, curato da Gianmarco Torri e dedicato ai documenti delle prime sei edizioni della Mostra: 97 materiali originali che restituiscono l’immaginario, le tensioni culturali e le motivazioni ideali che hanno dato vita a una delle manifestazioni più longeve e radicali del panorama italiano.
Nuovo Cinema sempre più nella storia. Il Festival di Pesaro valorizza l’archivio
Avviato un progetto di digitalizzazione grazie al sostegno del Ministero della Cultura. Tante le sorprese







