Liam Gallagher, Steven Knight, Noel Gallagher, Dylan Southern e Will LovelaceVenezia, 6 settembre 2026 - Il risultato più evidente è che al Lido i telefoni vanno in tilt. E diventa impossibile anche connettersi a Internet. I fratelli Gallagher sono arrivati a sorpresa ieri pomeriggio, a concedersi ai fotografi e anche ai fan. E la gente è impazzita. Liam dal motoscafo ha salutato i fan col braccio alzato e il pugno chiuso. E al photocall, ha scherzato con i giornalisti e anche col direttore della Mostra, Alberto Barbera, chiedendogli se fosse George Clooney.
Al Lido sono sbarcate più di ventimila persone, secondo fonti delle forze dell’ordine. Si aggiungono alle decine di migliaia già presenti per il festival. Attorno al Palazzo del cinema la folla è di otto volte superiore ai giorni scorsi: sarà anche perché è sabato, perché c’è Robert Pattinson, perché c’è Louis Garrel. Ma molti sono per loro, per i fratelli più rissosi del rock, Liam e Noel Gallagher, gli Oasis.
E ieri sera, Liam e Noel sono apparsi sul red carpet della Mostra, ad accompagnare la prima mondiale del film Oasis: Don’t Look Back in Anger, il documentario di Dylan Southern e Will Lovelace che racconta la loro riconciliazione e il tour di concerti che ha sancito, nel 2025, la loro reunion. Il film uscirà nelle sale italiane il 10 settembre, per poi approdare su Disney+.










