Parlano i registi Dylan Southern e Will Lovelace e lo sceneggiatore Steven Knight che hanno raccontato la reunion dei fratelli Gallagher in 'Oasis: Don't Look Back in Anger'
05 settembre 2026 | 19.10
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Non sono servite scuse formali, né lunghe conversazioni. A riunire davvero i fratelli Gallagher, dopo quindici anni di gelo e silenzio, è stato l'affetto del pubblico. A raccontarlo sono Dylan Southern e Will Lovelace, i due registi di 'Oasis: Don't Look Back in Anger', il documentario sulla reunion della famosa band inglese presentato in anteprima a Venezia 83 e nelle sale dal 10 settembre prima di arrivare in streaming in esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno. "Onestamente, l'esito è stato incerto fino al primo concerto", raccontano i due registi. "All'inizio, a parte la fotografia che ha lanciato il tour, non erano stati davvero nella stessa stanza insieme per 15 anni. Quindi, quando guardate il film e vedete le prove e vedete entrare Liam, quello è letteralmente il primo momento". E di quell'incontro raccontano: "È andata proprio come si vede nel film. Liam entra e dice: 'Cos'è quello sulla batteria? Sbarazzatevene'. E poi dice: 'Okay, iniziamo? Andiamo?'. Due ore a suonare, e poi riprende la borsa e se ne va. In quel momento abbiamo pensato: 'Wow, cosa è appena successo?'".











