MONZA. Avendo un italiano costretto a partire in fondo allo schieramento dal nuovo motore, il leader del Mondiale Kimi Antonelli, si sperava in una macchina italiana protagonista delle qualifiche a Monza. Alla fine in pole c’è un francese, Pierre Gasly, ma da considerare comunque come un mezzo connazionale visto che da anni vive a Milano. Piastri è stato penalizzato per aver bloccato Lawson, il pilota della McLaren scatterà sesto anziché terzo. Le Ferrari sono terza con Leclerc e quarta con Hamilton. Per Gasly è la prima pole in carriera, per lui che comunque su questo circuito ha vinto nel 2020 con l’Alpha Tauri (oggi Racing Bulls). Ed è una clamorosa sorpresa, al netto del motore Mercedes che l’ha spinto e certamente aiuta nel Tempio della velocità, perché onestamente nessuno poteva aspettarsi un’Alpine davanti a tutti. Invece è realtà, una grande soddisfazione anche per Flavio Briatore, tornato al vertice del team – che nel 2025 ha concluso il campionato in ultima posizione - un paio di anni fa. In prima fila con lui ci sarà George Russell, cui non è bastata la scia di Antonelli, anche perché Kimi nella fase decisiva ha commesso qualche sbavatura. Un francese alla milanese «È stata una qualifica incredibile, ho cercato di migliorare in ogni sessione e alla fine mi sembrava un buon giro – l’emozione di Gasly, che regala anche la prima pole all’Alpine -, aspettavo questo momento da nove anni ed è arrivato a Monza, dove ho vinto anche la mia prima gara, evidentemente è un posto speciale per me». Decisiva la scelta del muretto di mandare in pista le due vetture all’ultimo momento possibile, in coda a tutte le altre, riuscendo comunque a evitare la bandiera a scacchi. «Congratulazioni a Pierre, mi ha battuto anche a scacchi poco prima delle qualifiche», il commento di George Russell, che tuttavia resta il favorito per la vittoria. Il francese ha poi concluso in italiano: «Grazie alla mia squadra che ha fatto una macchina fantastica oggi – così Gasly, premiato da Federica Brignone -, la prima pole mi dà un feeling incredibile. La gara? Domani proviamo un’altra volta, una buona notte a casa a Milano e poi vediamo».