Un'Africa rimpicciolita, una Groenlandia e il nord della Russia che sembrano estendersi all'infinito: tutto questo sta per finire sulle carte della diplomazia francese.
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Il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, ha annunciato venerdì che i suoi servizi abbandoneranno la cosiddetta proiezione di Mercatore, che ingrandisce artificialmente le zone polari e riduce visivamente la dimensione delle regioni equatoriali. La Francia utilizzerà d'ora in poi la proiezione Eckert IV, che restituisce in modo più fedele le proporzioni reali dei continenti.
Di conseguenza, la Francia apparirà più piccola sulle carte rispetto ai Paesi situati vicino all'equatore, così come gli Stati Uniti o la Russia.
"Una mappa non è mai del tutto neutrale"










