La replica dopo le dichiarazioni del congressman americano Thomas Massie che aveva associato il suo nome a quello del finanziere statunitense pedofilo. La procura di Roma, intanto, ha aperto un'inchiesta

«Vedere il proprio nome accostato a quello di Jeffrey Epstein, in assenza di elementi che giustifichino tale associazione, è inaccettabile». È lo sfogo di Lapo Elkann che torna a intervenire sull’inchiesta degli Epstein Files, dopo le dichiarazioni del congressman americano Thomas Massie che, nei giorni scorsi, aveva associato il suo nome a quello del finanziere statunitense pedofilo suicidatosi in carcere. In una nota, l’imprenditore annuncia che tutelerà la propria reputazione «in ogni sede opportuna» nei confronti di chiunque, a suo dire, utilizzi impropriamente il suo nome o diffonda informazioni «del tutto prive di fondamento».

«Il mio nome usato per distogliere l’attenzione su altri»

Elkann si dice pronto a collaborare con le autorità. «Sono, in ogni momento, a completa disposizione delle autorità competenti per fornire ogni elemento, chiarimento o informazione che dovesse essere ritenuto utile», si legge nella nota. E solleva un interrogativo sul motivo per cui il suo nome sia stato tirato in ballo. «Mi chiedo se l’utilizzo del mio nome non derivi dalla volontà di distogliere l’attenzione da altri», scrive.