Il salvataggio nel tunnel idroelettrico lungo il fiume Trishuli, dove gli operatori nepalesi sono riusciti a salvare due operai negli scorsi giorni. La donna è stata ritrovata dalla polizia, che stava svolgendo lavori di bonifica nella sua abitazione

Due salvataggi a poche ore di distanza hanno acceso una speranza in Nepal. Prima il ritrovamento di un cittadino cinese, individuato vivo nel tunnel del progetto idroelettrico Upper Trishuli‑1 nel distretto di Rasuwa, dove gli operatori nepalesi sono riusciti a salvare due operai negli scorsi giorni. Poi, la scoperta di una donna di 64 anni, rimasta sepolta per dieci giorni sotto fango e detriti nella sua abitazione, devastata dalle inondazioni.

La squadra di polizia che stava lavorando alla bonifica dell’area l'ha notata mentre liberava ciò che restava della casa: solo una porzione del piano superiore era ancora visibile, tutto il resto inghiottito da uno strato di fango così spesso da cancellare ogni forma. Il vice commissario Iqbal Hawari ha raccontato all’Afp che la donna è stata immediatamente trasportata in elicottero a Kathmandu, ancora viva, ancora cosciente, nonostante l’attesa interminabile e le condizioni estreme.

Un video diffuso dalla polizia nepalese mostra l’abitazione semidistrutta, la montagna di detriti che ha sommerso i piani inferiori, e il punto esatto in cui la donna è stata trovata. Un’immagine che restituisce la forza del disastro, ma anche la tenacia dei soccorritori e la sorprendente resistenza di chi è riuscito a sopravvivere.