Lascia ancora piacevolmente impressionati l’ottimo riscontro che, lo scorso anno, ha avuto l’uscita di “Superman”. L’ultima pellicola firmata da James Gunn, regista e co-responsabile del nuovo DC Universe, ha finalmente portato una ventata d’aria fresca in una fase dei cinecomic infiacchita da uscite poco ispirate e troppo simili tra loro, dimostrando che un’alternativa al rivale Marvel Studios non soltanto è possibile, ma è perfino capace di invertire la tendenza del pubblico più fidelizzato.

Con “Superman”, l’universo DC ha inaugurato il migliore avvio che ci si potesse aspettare per il suo nuovo ciclo narrativo, forte di un cast rinnovato per l’occasione, di intriganti collegamenti con altre saghe correlate e, soprattutto, di una cura nello script contraddistinta dal pieno rispetto degli originali cartacei e da uno sguardo maturo sulla situazione socio-politica del nostro tempo. Il tutto amalgamato allo stile inconfondibile di Gunn, che, insieme alla sua verve e alla sua irresistibile ironia, ha esaltato le riprese con sequenze action da capogiro.

Già a giugno dello scorso anno, Gunn dichiarò di aver avviato i lavori sul sequel, con l’annuncio, a settembre, del titolo ufficiale “Superman - Man of Tomorrow”. Dalle informazioni attualmente a disposizione, il film vedrà tornare David Corenswet nei panni dell’Uomo d’Acciaio, Rachel Brosnahan in quelli di Lois Lane e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor. Ci sono inoltre buone probabilità che Milly Alcock, l’attrice di Supergirl, occupi uno spazio più determinante rispetto al breve cameo visto in “Superman”.