Affacciato sull’Adriatico, con le sue cupole e le torrette che sembrano uscite da una fiaba, l’Hotel Excelsior Venice Lido è molto più di un albergo di lusso. È un pezzo di storia di Venezia. E soprattutto di quella storia fatta di cinema, divi, abiti da sogno, feste e arrivi in motoscafo che, ogni anno, torna a prendere vita al Lido. Un hotel che oggi sembra uscito da un film di Wes Anderson. Non ha mai avuto bisogno di fingere di essere un set. Lo è già, nella sua forma più autentica. Un castello affacciato sul mare dove, da oltre un secolo, la realtà continua a superare la fantasia.
Un castello incantato sulla spiaggia
La storia dell’Excelsior comincia nel 1907, quando l’imprenditore veneziano Nicolò Spada affida all’architetto Giovanni Sardi, per conto della Compagnia Italiana Grandi Alberghi, la costruzione di un hotel destinato a competere con i grandi alberghi europei. Il cantiere dura appena diciassette mesi. Il risultato è un edificio monumentale, dal gusto eclettico, dove si incontrano suggestioni veneto-bizantine e moresche, cupole, trifore, mosaici a fondo dorato e torrette. Un’architettura così scenografica da meritarsi, all’inaugurazione del 21 luglio 1908, la definizione di «castello incantato» sulle pagine della Gazzetta di Venezia. Alla cerimonia arrivano circa tremila ospiti da tutto il mondo e oltre trentamila veneziani, attirati dalla banda cittadina e dai fuochi d’artificio che illuminano la laguna. L’Excelsior nasce già come un luogo dove lo spettacolo fa parte dell’esperienza.











