Prendere ai poveri per dare ai migranti. Si può sintetizzare così, almeno per quello che riguarda il settore dei trasporti pubblici, la filosofia della sinistra che governa l’Emilia-Romagna e Bologna.
Ieri abbiamo illustrato il brillante combinato tra gli interventi del presidente Michele De Pascale e del sindaco Matteo Lepore: la Regione introduce l’obolo di 15 euro per gli abbonamenti calmierati ai bus, a carico dei liceali provenienti da famiglie indigenti; il capoluogo si adegua subito all’ordine, ma intanto si assicura che i richiedenti asilo salgano gratis sui mezzi. In città, il laboratorio progressista sta portando avanti un modello particolarmente ardito.
Bologna, trasporti e migranti: la sinistra aumenta i costi ai cittadini
I documenti che si sono procurati Manuela Zuntini e Francesco Sassone, esponenti di Fratelli d’Italia rispettivamente in Comune e in Regione, permettono di ricostruire bene la logica delle giunte piddine: stanziare sempre più soldi per i migranti, facendo cassa sui cittadini comuni.
Tper, più soldi per gli abbonamenti ai migranti mentre aumentano le tariffe







