HomeAnconaSportAncona insidiata dalle abruzzesi. Con Teramo e l’Aquila in prima fasciaI dorici sembrano più attrezzati per il salto di categoria. Occhio alle sorprese Maceratese e Atletico AscoliI dorici sembrano più attrezzati per il salto di categoria. Occhio alle sorprese Maceratese e Atletico AscoliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici Diciotto squadre, trantaquattro giornate e una certezza: nel girone F di Serie D nessuno potrà permettersi di abbassare la guardia. Domani si ricomincia, con il campionato che mette subito di fronte piazze importanti, società ambiziose e un esercito di possibili mine vaganti. La composizione ufficiale comprende sette marchigiane, sei abruzzesi, il Termoli e le quattro umbre, che quest’anno prendono il posto delle laziali, dirottate nel Girone G. Se si guarda ai valori delle rose, la prima fila è occupata da Teramo, Ancona e L’Aquila. Non è un caso: sono le tre formazioni che, secondo le valutazioni di mercato, presentano il maggiore valore complessivo del girone. Numeri che non fanno classifica, ma che fotografano bene le ambizioni delle principali candidate. Il secondo posto della passata stagione e una rosa costruita per puntare in alto mettono i dorici davanti a tutti nella griglia di partenza: l’Ancona ha esperienza, qualità e soprattutto la pressione di una piazza che non vuole più fermarsi a un passo dal traguardo. La riconferma di Agenore Maurizi e l’innesto di elementi importanti, uniti alla volontà della società di alzare ulteriormente l’asticella fanno dei biancorossi una delle squadre da battere. Il Teramo è senza dubbio la rivale più accreditata: gli abruzzesi, vincitori dei play-off nell’ultima stagione, partono con numeri importanti e con una rosa giovane ma competitiva, dopo aver anch’essi confermato il tecnico Marco Pomante: alla partenza del mastino di centrocampo Angiulli, la società ha cercato di sopperire con l’arrivo di Marconato, che unito a quelli di Casciano, dei difensori Caucci e De Santis (ex dorico) e le riconferme di Carpani e di bomber Njambe, fanno degli abruzzesi un’altra grande favorita. Subito dietro c’è L’Aquila, squadra costruita per stazionare nelle zone alte e che completa il terzetto delle favorite, complice una serie di innesti quali i centrocampisti Campagna, Gori e Ahmetaj, la punta Curatolo e l’ex dorico Zini. E proprio la presenza contemporanea di Ancona, Teramo e L’Aquila rende il girone F particolarmente interessante: difficilmente basterà vincere gli scontri diretti, servirà soprattutto evitare passi falsi contro le squadre di seconda fascia. Qui arriva la prima possibile sorpresa.