Il Trentino è pronto a rivoluzionare il mondo della scuola superiore. Chi avrà carenze in qualche materia in prima o in terza sarà promosso con un voto inedito: 6*. L’asterisco obbligherà gli studenti a seguire un percorso di recupero. Gli allievi di seconda e di quarta invece dovranno dimostrare di aver colmato ogni insufficienza per poter essere ammessi alla classe successiva.
Spetta alle scuole organizzare corsi di recupero obbligatori e prove di verifica entro la fine di agosto. A partorire questo cambiamento, dopo un confronto con gli esperti e con il modello presente nel resto d’Italia, è l’assessora all’istruzione Francesca Gerosa. Dal 2010 infatti in Trentino non esistono gli esami a settembre e chi ha problemi con una disciplina spesso fa fatica a colmare le lacune. Allo stesso tempo però il modello adottato nel resto d’Italia costringe le famiglie a spendere soldi in ripetizioni senza poi avere la certezza effettiva che ci sia un recupero.
La nuova via scelta dal Trentino propone una soluzione basata sul principio di corresponsabilità e monitoraggio continuo. “Nella nostra provincia abbiamo eliminato da tempo gli esami di recupero a settembre e gli studenti potevano trascinarsi la carenza in una materia anche fino alla quinta. Non potevamo andare avanti in questo modo ma nemmeno volevamo aderire alla strada in atto nel resto d’Italia dove alla fine vengono tutti ammessi. Per noi è importante verificare l’effettivo recupero dello studente senza vie di fuga uniformando il sistema pur lasciando le scuole nella loro autonomia organizzativa” ha dichiarato Gerosa.







