"Questo sole non nutrirà il genocidio". È lo slogan scelto dal Collettivo Diritti in Palestina per il presidio in programma oggi alle 17 a Ribolla, con ritrovo al Monumento al Minatore di via del Parco. Al centro della manifestazione c’è il progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico che prevede l’installazione di oltre 30mila pannelli solari nell’area di Ribolla.

Il collettivo contesta l’intervento sia sotto il profilo ambientale sia per i rapporti con la società che, secondo quanto denunciato dagli organizzatori, sarebbe il reale soggetto promotore del progetto. L’impianto, spiegano, sarebbe riconducibile alla società israeliana Shikun & Binui, attraverso una società collegata utilizzata per la presentazione dell’iniziativa.

Il progetto ha già ottenuto dalla Regione Toscana una valutazione positiva di impatto ambientale, passaggio che secondo il collettivo sarebbe avvenuto senza un’adeguata informazione della cittadinanza. La protesta assume quindi una duplice dimensione. Da una parte c’è la contrarietà al progetto agrivoltaico e alle dimensioni dell’intervento, dall’altra la contestazione dei rapporti economici con una società che gli organizzatori collegano alle politiche dello Stato di Israele nei territori palestinesi.