BOLZANO. «Ma quanto è amato Mattarella?», chiedeva, sorridendo, il presidente austriaco Alexander Van der Bellenal nostro Arno Kompatscher, mentre guardava i bolzanini affacciarsi dai balconi e applaudire. Era il 23 novembre 2019, l'ultima volta che i due presidenti si sono incontrati in Alto Adige.In quell'occasione visitarono il lager di via Resia, in un momento solenne e sentito, dopo l'incontro a Castel Tirolo dedicato ai 50 anni dall'approvazione del Pacchetto per l'Alto Adige e ai 100 anni dal Trattato di Saint-Germain. I due capi di Stato, legati da un ottimo rapporto personale, negli anni si sono incontrati più volte tra Vienna, Roma e Bolzano. La Cerimonia La cerimonia al Kurhaus è stata aperta dal presidente Arno Kompatscher e seguita dagli interventi dei due capi di Stato, premiati con il Grand'ordine di merito della Provincia di Bolzano. In sala rappresentanti della politica, istituzioni, categorie economiche, forze dell’ordine, università e associazioni. L'accordoL'Accordo De Gasperi-Gruber, noto anche come Accordo di Parigi, fu firmato a Parigi il 5 settembre 1946 dal presidente del Consiglio e ministro degli Esteri italiano Alcide De Gasperi e dal ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber, nell'ambito delle trattative di pace del secondo dopoguerra.L'intesa fissava le garanzie che l'Italia si impegnava a riconoscere alla popolazione di lingua tedesca dell'Alto Adige e ai gruppi germanofoni dei comuni bilingui della provincia di Trento. L'accordo prevedeva, tra l'altro, la piena uguaglianza di diritti tra cittadini di lingua tedesca e italiana, l'insegnamento nella lingua materna e l'uso, su base di parità, del tedesco e dell'italiano nelle pubbliche amministrazioni e nei documenti ufficiali, oltre alla toponomastica bilingue. Prevedeva inoltre l'uguaglianza nell'accesso ai pubblici uffici.L'Accordo rappresentò la base internazionale del percorso autonomistico e trovò una prima attuazione nel primo Statuto di autonomia del 1948, che istituì la Regione Trentino-Alto Adige.La soluzione, tuttavia, non soddisfece le aspettative della popolazione sudtirolese di lingua tedesca: l'autonomia era infatti esercitata a livello regionale, in un territorio dove la maggioranza della popolazione era italiana. Da qui prese avvio un lungo e complesso percorso politico e diplomatico che portò al Pacchetto per l'Alto Adige del 1969 e, successivamente, al secondo Statuto di autonomia, entrato in vigore nel 1972.
Autonomia, Mattarella e Van der Bellen a Merano
La cerimonia al Kurhaus è stata aperta dal presidente Arno Kompatscher e seguita dagli interventi dei due capi di Stato. In sala rappresentanti della politica, istituzioni, categorie economiche, forze dell’ordine, università e associazioni.







