"Quando è accaduta la tragedia di Federico Aldrovandi ero molto piccolo. Ora ho 25 anni e sono di Ferrara: quella di ‘Aldro’ è una storia di cui sono permeati i giovani, la mia famiglia e questa città". Francesco Morelli segue dalle ‘retrovie’ la presentazione del film di cui sarà protagonista. È seduto tra gli allievi della Blow Up Academy e ascolta. Fino a quando non viene chiamato al microfono per presentarsi. E allora diventa un fiume in piena. Capelli ribelli, maglietta grigia sotto una camicia verde acqua sbottonata, mostra la sicurezza di un attore consumato. Sarà lui a interpretare Federico Aldrovandi nel film ‘Lo stato del silenzio’. Va subito al punto, senza giri di parole. Ha ben chiaro il compito che lo attende ed è pronto a tuffarsi nella parte di quel giovane il cui tragico destino ha segnato la storia di una città e non solo. "Questo film è un lavoro gigantesco – scandisce –. Penso che ci sia solo una cosa più preziosa della vita: la gioventù. Noi parliamo di una storia dove la gioventù è stata portata via. Vi garantisco che ce la metteremo tutta". Poi l’abbraccio con Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, genitori di ‘Aldro’, che forse negli occhi di quel giovane attore rivedono i sogni, le aspirazioni e la voglia di vivere di Federico.