HomeReggio EmiliaCronacaA passeggio tra i banchi: "Un appuntamento fisso. Vorremmo che il centro fosse sempre così vivo"Le strade brulicano di cittadini alla riscoperta del mercato in corso Garibaldi. Il nuovo format è apprezzato al pari dei commercianti ’storici’: "Una conferma". Emerge una po’ d’amarezza pensando alle vetrine vuote per le vie dell’esagono.Le strade brulicano di cittadini alla riscoperta del mercato in corso Garibaldi. Il nuovo format è apprezzato al pari dei commercianti ’storici’: "Una conferma". Emerge una po’ d’amarezza pensando alle vetrine vuote per le vie dell’esagono.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPasseggiare tra i banchi della Giareda significa fare i conti con un archivio vivo di affetti e tradizioni che ogni anno si rinnova. C’è chi, come Tonia Donvito, originaria di Taranto, ritrova tra le vie reggiane il calore delle grandi feste della sua terra d’origine.
"Torno volentieri alla sagra per più ragioni – racconta Tonia –. A livello religioso prima di tutto, perché mi attira molto il fatto del miracolo, e poi per vedere gli stand artigiani". Una devozione che le ricorda da vicino la festa della Madonna del Pozzo a Capurso, in provincia di Bari: "Vedere che anche qui c’è stato un miracolo fa sentire un legame profondo".









