L’annuncio del sindaco Alberto Giovannetti di voler gestire il bagno Peninsula, stabilimento collegato alla discoteca Seven Apples, per destinarlo alla fascia medio-bassa della popolazione raccoglie il consenso di Mare Libero. L’associazione, che da tempo si batte per un numero sempre maggiore di spiagge libere, ritiene infatti che l’idea di Pietrasanta possa diventare un modello per altre realtà.

"La notizia che arriva da Pietrasanta ci fa piacere: la spiaggia del Seven Apples non andrà a privati – scrive Mare Libero – ma diventerà una spiaggia comunale libera attrezzata con servizi, prezzi accessibili e una gestione direttamente pubblica. È esattamente uno dei modelli che Mare Libero propone per la Versilia: non una contrapposizione tra spiagge libere e stabilimenti, ma un equilibrio diverso del nostro litorale, con più spazi liberamente accessibili al mare e servizi di qualità gestiti nell’interesse della collettività. E soprattutto non una sola spiaggia libera relegata in un angolo del litorale, ma più spiagge libere attrezzate, distribuite lungo la costa e facilmente accessibili a residenti e turisti. Il Comune di Pietrasanta oggi dimostra che si può fare".

Nel suo annuncio il sindaco aveva rivelato la volontà iniziale di fare una seconda spiaggia libera al Peninsula, in aggiunta a quella già esistente di Motrone, spiegando che sarebbero però sorti problemi di gestione. Da qui la decisione, una volta che a fine settembre scadrà l’affitto del ramo d’azienza stipulato dalla società "Dnc", di far tornare la concessione del Peninsula in capo al Comune. "Sarebbe interessante capire se questa esperienza potrà diventare un modello anche per gli altri Comuni della Versilia – conclude Mare Libero – e da parte nostra ribadiamo che il mare è di tutti: anche i servizi sulla spiaggia possono essere pensati nell’interesse di tutti".