L'esercito statunitense ha abbattuto tre droni nei cieli del Texas meridionale usando per la prima volta un'arma laser contro bersagli realmente ostili. L'operazione � avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 agosto, nell'area di confine sorvegliata dalla Joint Task Force Southern Border, l'unit� che dal marzo 2025 opera sotto lo U.S. Northern Command con circa 8.000 militari schierati lungo il confine con il Messico.
Secondo la ricostruzione ufficiale, i tre velivoli erano ritenuti collegati ai cartelli della droga e impegnati in attivit� che rappresentavano una minaccia diretta per il personale militare e per gli agenti della Customs and Border Protection presenti sul posto. Il generale Curtis Taylor, al comando della task force, ha definito l'abbattimento la prova concreta della prontezza operativa e del vantaggio tecnologico raggiunto dalla propria unit�.
Dal marzo 2025 la task force ha installato barriere lungo la frontiera, condotto decine di migliaia di pattugliamenti e fatto volare migliaia di missioni di ricognizione. L'abbattimento di fine agosto arriva quindi dentro un dispositivo gi� ampio, non come un episodio isolato.
L'arma utilizzata appartiene alla famiglia AMP-HEL (Army Multipurpose High Energy Laser), il programma dell'Esercito USA per sperimentare laser ad alta energia contro minacce aeree di piccola taglia. I prototipi sul campo derivano dal sistema Locust, sviluppato da AeroVironment, capace di generare un fascio nella classe dei 20 kilowatt. Le prime due unit�, montate su veicoli Infantry Squad Vehicle di General Motors Defense, sono state consegnate all'Esercito nell'agosto 2025; una seconda coppia, installata su mezzi JLTV e dotata di radar proprio, � arrivata a dicembre dello stesso anno.












