Non tutti sanno che il visionario che ha plasmato l’estetica della moda spaziale e democratizzato l’alta moda parigina era, in realtà, profondamente e intimamente italiano. Veneto, per la precisione. Pietro Costante Cardin era nato nel 1922 a Sant’Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso, prima di emigrare ad appena due anni in Francia. Eppure, quel legame con la sua terra d’origine non si era mai spezzato, materializzandosi negli anni Ottanta nell’acquisto di Palazzo Bragadin, un’antica dimora a due passi dal mercato di Rialto, nel sestiere di Santa Croce, un tempo legato persino alla figura di Giacomo Casanova.
Oggi, dietro l’imponente portone su Calle della Regina, quel palazzo per tanti anni abbandonato ha ripreso vita. I vicini, affacciati curiosi alle finestre che cingono il cortile e il giardino segreto nascosto dall’alto muro di cinta, hanno assistito alla riapertura di quelle stanze dopo anni di silenzio. Pierre Cardin torna ad “abitare” a Venezia attraverso la prima Casa-Museo a lui dedicata, un progetto monumentale inaugurato il 3 settembre con un evento che ha mescolato moda, avanguardia e magia.
Alla presentazione del progetto, salutato da figure istituzionali come l’ambasciatrice francese Anne-Marie Descôtes, i vertici Rai e il sindaco Simone Venturini: il progetto è quello di fare di questo palazzo un punto di riferimento e formazione per giovani talenti creativi, preludio all’imminente apertura di un secondo museo gemello in Costa Azzurra.










