A chi si rivolge il progetto e con chi è stato sviluppato

Il progetto si rivolge a una comunità eterogenea, ponendosi come ponte tra il mondo accademico, le scuole secondarie di secondo grado e il territorio.

Coinvolge attivamente ricercatori, studenti delle scuole superiori, artisti, professionisti della comunicazione visiva e l'intera cittadinanza di Bologna (in particolare del quartiere Navile). È stato sviluppato, a partire dal 2024, con il supporto del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria, insieme al Liceo Artistico Francesco Arcangeli (isArt) di Bologna, l'associazione studentesca Oasi Felice, il Coordinamento Volontariato Lame (CVL) e il quartiere Navile.

Cosa ci distingue

Il progetto si è posto come obiettivo principale la valorizzazione del bene pubblico con la produzione di opere d’arte ‘parlanti’ che utilizzino materiali tradizionali e innovativi per comunicare il volto della storia e del futuro di chimica industriale. In questo modo, la presenza delle opere serve come strumento per veicolare un percorso culturale e interattivo, incrementando le occasioni di apertura della struttura alla cittadinanza e con la conseguente riduzione della distanza fra cittadini e ricerca.