Undici anni di voce, ritmo e intesa radiofonica non bastano a garantire continuità quando i palinsesti cambiano forma. Geppi Cucciari non tornerà a settembre a "Un Giorno da Pecora": una scelta che segna la fine di un lungo tratto di strada con Giorgio Lauro, ma che non coincide con un passo indietro in Rai, dove resta salda alla guida di "Splendida Cornice".

La separazione non arriva per un calo di centralità, ma per un problema di incastri. Geppi Cucciari lascia "Un Giorno da Pecora" dopo 11 anni, e il punto più significativo della vicenda è proprio questo: non si chiude un’esperienza marginale, si interrompe un equilibrio che per stagioni ha dato al programma di Rai Radio1 una voce riconoscibile, ironica e trasversale. A confermarlo è stata la stessa conduttrice, spiegando che negli ultimi tre anni i suoi impegni non le hanno consentito di seguire l’intera stagione radiofonica e che la soluzione adottata fino all’ultima edizione — andare in onda per metà stagione da Milano — quest’anno non è stata ritenuta praticabile “per ragioni editoriali”.

In altre parole, non è un addio accompagnato da ambiguità artistiche: è la fine di una formula organizzativa che aveva permesso a Cucciari di tenere insieme radio, televisione e altri progetti. Il programma, del resto, chiedeva una presenza costante lungo tutto l’arco dell’anno, e la scelta della rete sarebbe andata nella direzione di avere un volto disponibile per l’intera stagione. Una linea che era già emersa nelle indiscrezioni e nei resoconti pubblicati a fine luglio, quando era stato anticipato che al fianco di Giorgio Lauro sarebbe arrivata Nancy Brilli nella prossima stagione.