Prima il ricovero a Santa Clara, poi il trasferimento a L’Avana, infine il messaggio che ha alleggerito la tensione di queste ore: “Oggi mi sento meglio”. Dopo giorni di apprensione a Cuba, Alessandro Di Battista si prepara a rientrare in Italia con un’aeroambulanza, mentre intorno alla sua vicenda si intrecciano sanità, diplomazia e inevitabile attenzione politica.

Il rientro non cancella la preoccupazione, ma ne cambia il segno. Dopo giorni segnati da allarme, trasferimenti tra ospedali e aggiornamenti frammentari, Alessandro Di Battista si prepara a lasciare Cuba e a tornare in Italia. La notizia più rilevante, al di là della dimensione politica e mediatica che inevitabilmente accompagna ogni vicenda che lo riguarda, è che l’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha annunciato un miglioramento delle proprie condizioni e che il ritorno è stato organizzato con assistenza sanitaria dedicata.

Secondo quanto riferito da Adnkronos, il volo dovrebbe partire da L’Avana oggi, venerdì 4 settembre 2026, alle 19 ora locale, cioè all’una di notte in Italia, con arrivo previsto nel pomeriggio di sabato 5 settembre. È un dettaglio logistico, certo, ma anche il segnale più concreto che la fase acuta dell’emergenza, almeno per quanto emerge finora, sarebbe alle spalle. In queste ore la cautela resta d’obbligo: non è stato diffuso un bollettino clinico completo e molte informazioni continuano a provenire da fonti giornalistiche e dai messaggi dello stesso Di Battista.