Sanzione di 4.950 euro per l'ex fotografo dopo la pubblicazione dei file audio privati: «La notorietà di una persona non legittima la divulgazione di dati personali»

Il Garante per la protezione dei dati personali ha multato Fabrizio Corona per la diffusione, ritenuta «illecita» e «non autorizzata», di un file audio e di alcuni estratti di una conversazione privata in chat tra Raoul Bova e Martina Ceretti. I contenuti lasciavano emergere, secondo quanto ricostruito, una relazione tra l’attore e la giovane modella, che Bova avrebbe nascosto alla compagna Rocío Muñoz Morales. Al termine di una complessa istruttoria, l’Autorità ha ribadito un principio chiaro: «La notorietà di una persona non giustifica la diffusione di informazioni appartenenti alla sua sfera privata, soprattutto quando tali contenuti non presentano un reale interesse pubblico».

La sanzione di 4.950 euro e le motivazioni dell’Autorità

Secondo il Garante, la pubblicazione di stralci di conversazioni intime e affettive «ha violato i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali, oltre a eccedere il limite dell’essenzialità dell’informazione». L’Autorità ha inoltre sottolineato che la diffusione dei contenuti sarebbe stata finalizzata alla spettacolarizzazione e all’alimentazione del gossip, provocando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche professionale, e alla privacy dell’attore. La pubblicazione attraverso social media e piattaforme digitali avrebbe poi ulteriormente amplificato la portata e gli effetti della violazione. Nonostante la gravità della condotta e la particolare delicatezza dei dati diffusi, il Garante ha inflitto a Corona una sanzione amministrativa di 4.950 euro, determinata anche dal fatto che, nell’anno preso in considerazione, non risultavano redditi fiscalmente dichiarati.