Roma, 4 set. (askanews) – Il 6 settembre segna a livello globale il Plastic Overshoot Day, la data in cui la quantità di rifiuti plastici prodotta supera la capacità dei sistemi di gestione di raccoglierla e trattarla in modo sicuro, determinando un accumulo di plastica destinata a disperdersi nell’ambiente. Nell’anno del suo sessantesimo anniversario, il WWF Italia, da sempre impegnato a proteggere la natura e ridurre le principali pressioni sugli ecosistemi, ricorda che il Plastic Overshoot Day rappresenta una problematica che non può essere affrontata da un solo attore, ma richiede una responsabilità condivisa e un’azione collettiva, e lancia il paper “Plastica, una rivoluzione da arginare”.
Dal 2021 a oggi, si legge in una nota, la data del Plastic Overshoot Day si è progressivamente spostata di alcuni giorni verso la fine dell’anno, indicando un lieve miglioramento nella capacità di gestione dei rifiuti di plastica. Tuttavia, questo progresso è vanificato dall’aumento della produzione di plastica e, di conseguenza, dei rifiuti generati: negli ultimi 5 anni, la quantità di rifiuti di plastica gestiti in modo inadeguato è aumentata di oltre tre milioni di tonnellate. Senza interventi che agiscano anche a monte della filiera, riducendo la produzione e il consumo, il volume di plastica che rischia di essere disperso nell’ambiente potrebbe quasi raddoppiare entro il 2040.








