Dopo le sconfitte con Vicenza e Pisa, la squadra di Gorgone cerca i primi punti in campionato. Emergenza in difesa per le assenze di Antonini e D'Alessandro: pronti Dorval, Postiglione e Ruggeri.
Una trasferta delicata e dal forte peso specifico, ancorché non decisiva, attende il Catanzaro sul terreno di gioco del “Druso” contro il Südtirol. Dopo aver incassato due sconfitte esterne consecutive nei primi due turni di campionato, la formazione giallorossa si appresta ad affrontare il terzo impegno consecutivo lontano dalle mura amiche con l’obiettivo prioritario di sbloccare la classifica ed evitare una partenza shock. Nelle prime uscite di campionato la squadra guidata da Giorgio Gorgone ha mostrato buone trame di gioco andando sempre in vantaggio, per poi subire rimonte fatali legate soprattutto a disattenzioni difensive che sono costate ben cinque reti al passivo, molte delle quali nate sugli sviluppi di calci d’angolo.
I precedenti storici e l’incubo del primato negativo
La sfida in terra altoatesina rappresenta un incrocio fondamentale per esorcizzare un dato statistico senza precedenti. Nei suoi trentuno precedenti tornei di Serie B, infatti, la compagine calabrese non è mai rimasta a zero punti dopo le prime tre giornate. Persino nelle stagioni con le partenze più storte, come quelle del 1936/37, 1946/47, 1962/63, 1973/74, 1983/84 e 2005/06, il Catanzaro era comunque riuscito a muovere la graduatoria conquistando almeno un punto. Per Gorgone e i suoi uomini, che hanno già incrociato il Südtirol a Ferragosto in Coppa Italia rimediando un’eliminazione ai calci di rigore dopo il pari dei tempi regolamentari, la tappa di Bolzano diventa così il banco di prova per dare risposte concrete sul piano del morale e dei risultati.









