Estratti vivi due operai dal tunnel Trishuli-3 in Nepal dopo 10 giorni dall'alluvione mentre il bilancio della tragedia continua a salire e supera i 1.280 morti e i 5.600 dispersi
@Sudan Gurung/Facebook
Un evento straordinario ha riacceso le speranze nel nord del Nepal, dove le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo due operai rimasti intrappolati per dieci giorni all’interno di una galleria invasa da fango e detriti. I due lavoratori erano rimasti bloccati dallo scorso 26 agosto 2026, giorno in cui un’imponente alluvione provocata dal collasso di un ghiacciaio ha devastato le vallate al confine con la Cina.
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La prima conferma del ritrovamento è arrivata dal Ministro dell’Energia nepalese Biraj Bhakta Shrestha, che ha annunciato l’estrazione del primo sopravvissuto dal tunnel Trishuli-3. Pochi minuti dopo, il Ministro dell’Interno Sudan Gurung ha comunicato il recupero del secondo operaio, confermando il successo di un’operazione complessa che vedeva impegnati decine di tecnici locali affiancati da esperti arrivati da India, Cina e Corea del Sud.










