Il caldo di New York non perdona Musetti. Come non ha perdonato Sinner a Parigi. L’effetto collaterale delle temperature bollenti li accomuna: il giocatore toscano ha i capogiri per il gran caldo sui campi di New York e crolla fisicamente all’australiano Sweenny con il punteggio finale 3-6 6-1 6-2 6-2. «Quest'anno mi sembra veramente un'Odissea, visto che è uscito anche il film. Sembra il mio 2026». Lo sfogo di Musetti rivela la frustrazione non solo per l’uscita di scena dallo Smal americano, ma quella di un 2026 travagliato. «Per gli ultimi tre set, è difficile oggi parlare di tennis - ha spiegato -. È stata, secondo me, una situazione simile a quella di Jannik a Parigi. Guardando il livello di questa trasferta, sento veramente di non meritarmi tutto quello che mi sta succedendo, per gli sforzi che sto facendo per rientrare e per i sacrifici fatti negli ultimi due mesi, saltando anche due Slam. Qui non mi sono ritirato per onorare la partita e per cercare di vedere se riuscivo a ritrovare un po' di energie e andare avanti, nella speranza di riuscire a trovare una sorta di equilibrio». Il coraggio non glie è mancato: non si è ritirato, ma ha dovuto lottare contro un malessere diffuso che gli ha tolto energia e lucidità, oltre a un problema a una gamba. Il medical time out chiamato a metà del secondo set non ha risolto le cose. «Onestamente sono stufo di ritirarmi, sono stufo di queste cose. Non credo di meritarmi tutto questo dopo la fatica che sto facendo per rientrare».
Us Open bollenti, Musetti ha un malore e crolla con Sweeny: “Il mio 2026 un’odissea che non merito”
La delusione del giocatore toscano: «È stata una situazione simile a quella di Jannik a Parigi. Guardando il livello di questa trasferta, sento veramente di no…










