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Tutte le squadre della Women’s Super League (WSL), il principale campionato inglese femminile di calcio, hanno nomi, loghi e proprietari identici a quelli di squadre maschili, tranne le London City Lionesses. La squadra, che oggi – venerdì 4 settembre – giocherà la sua prima partita di WSL contro il Manchester United, è solo femminile. Per questo, e perché esiste solo dal 2019, non ha molte persone a tifarla, ma chi la gestisce ha un progetto ambizioso e sta spendendo molto per comprare alcune tra le migliori calciatrici al mondo. Secondo alcuni, però, sta spendendo troppo.

In estate il London City ha comprato la 32enne spagnola Alexia Putellas, che è vincitrice di due Palloni d’oro (il più importante premio individuale nel calcio) e che nelle precedenti 14 stagioni aveva giocato nel Barcellona, tra le squadre femminili più forti. Nel Barcellona Putellas ha vinto 38 trofei, segnato 232 gol e giocato alcune partite davanti a decine di migliaia di persone nello stadio Camp Nou, in cui gioca anche il Barcellona maschile. In questa stagione giocherà nella periferia sud-est di Londra in uno stadio, Hayes Lane, da circa 6mila posti.

Putellas è andata al London City perché, oltre che dal contratto e dalla possibilità di giocare in Inghilterra, è stata convinta dal progetto di Michele Kang, l’imprenditrice miliardaria che è proprietaria delle London City Lionesses. The Athletic ha scritto che Putellas e Kang sentono di avere la «missione di far crescere il calcio femminile».