Quando stamattina ha raggiunto assieme al nipote la sua proprietà, che si trova alla periferia di Andria, si è subito reso conto che c'era qualcosa di strano nel cortile della sua villetta: un'auto ferma e poi due corpi ridotti a brandelli per un'esplosione. È stato un agricoltore di Andria a trovare quei cadaveri resi irriconoscibili dalla detonazione dell'esplosivo che stavano maneggiando con ogni probabilità per confezionare le cosiddette 'marmotte'.

Carabinieri

Si tratta di piccoli ordigni composti da lame in ferro, inneschi e congegni esplosivi che vengono usati in una delle attività più fiorenti della criminalità pugliese, l'assalto agli sportelli automatici di banche e uffici postali. Non passa giorno che non ce ne sia uno in tutta la regione. Forse qualche filo legato male o un detonatore collegato in modo errato ha provocato una improvvisa quanto letale deflagrazione. Che è stata così potente e ha investito in pieno i due lanciando frammenti anche a diversi metri di distanza. Per questo al momento non è stato possibile identificare le vittime. Un aiuto arriverà dall'esito delle autopsie che la prossima settimana saranno eseguite nei laboratori dell'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, da Antonio De Donno. Gli elementi repertati dai carabinieri della Sezione scientifica investigativa e dagli artificieri sono diversi e da studiare per dare un nome e raccontare chi sono le vittime. Non è chiaro neppure come mai fossero lì, in una proprietà lontana dal centro abitato, lungo la provinciale 155, verso Minervino Murge.