Luciano Darderi vola al terzo turno dello Us Open. L’italo-argentino, numero 22 del ranking Atp e testa di serie numero 21 del tabellone principale, supera il qualificato ceco Dalibor Svrcina in quattro set con il punteggio di 6-3 6-7(5) 6-4 6-4, e attende ora il vincente della sfida tra il connazionale Lorenzo Musetti e la wild card australiana Dane Sweeny.Bellucci travolto da Fritz
Mattia Bellucci saluta invece lo Us Open. L’azzurro è stato travolto al secondo turno dello Slam di Flushing Meadows dall’americano Taylor Fritz, testa di serie numero 9, in un’ora e 38 minuti, col punteggio di 6-0 6-1 6-1.La sconfitta che fa scalpore
Ma a far rumore è il ko di Lorenzo Musetti, che continua a complicarsi la vita in un 2026 da incubo. L'atleta toscano, n. 14 del ranking Atp e tredicesima testa di serie del tabellone maschile, cede in quattro set per 3-6 6-1 6-2 6-2 alla wild card australiana Dane Sweeny dopo due ore e 36 minuti di gioco. Il numero 123 del mondo affronterà ora proprio Luciano Darderi. «Quest’anno mi sembra veramente un’odissea... visto che è uscito anche il film! Sembra il mio 2026. Per gli ultimi tre set, è difficile parlare di tennis. È stata, secondo me, una situazione simile a quella di Jannik a Parigi. Guardando il livello di questa trasferta, sento veramente di non meritarmi tutto quello che mi sta succedendo, per gli sforzi che sto facendo e per i sacrifici fatti negli ultimi due mesi, saltando anche due Slam. Devo solo accettare le situazioni e andare avanti». Queste le parole di un amareggiato Lorenzo Musetti, dopo la sconfitta agli Us Open contro Dane Sweeny, causata anche da nuovi problemi fisici. «Credo sia stato uno shock importante dal punto di vista della temperatura - ha analizzato il carrarino -. Oggi sui campi era molto caldo, mentre nella zona del riscaldamento l’aria condizionata è davvero troppo bassa - ha rivelato -. Da quando ho accusato il problema, nonostante abbia preso delle pause e cercato in tutti i modi possibili di ritrovare energia e una condizione fisica accettabile, non ci sono riuscito. Spesso portiamo il nostro corpo al limite e oggi è stata una di quelle situazioni. Per me, forse, è stata la prima volta in questo modo».










