Con oltre 220mila visitatori attesi e 1.900 marchi da 49 Paesi, apre al pubblico l'edizione 2026 della fiera tecnologica Ifa di Berlino, che andrà avanti fino all'8 settembre. Alcuni dei maggiori produttori al mondo presentano le novità per i mesi successivi, dagli elettrodomestici agli smartphone, sempre più incentrati sull'intelligenza artificiale. Non ci sarà Samsung, che partecipava alla manifestazione dal 1991, preferendo altre installazioni in città. Debutta invece Xiaomi, una delle aziende cinesi più attive in Europa, per la prima volta tra i padiglioni di Ifa.
A Berlino, la società di analisi Niq ha presentato il suo rapporto annuale "State of Tech & Durables" nel quale evidenzia una stima di crescita del 5.1% di vendite di prodotti tecnologici nel 2026 rispetto al 2025. Un'ascesa trainata dall'integrazione dell'IA in oggetti quotidiani. "L'intelligenza artificiale fa percepire un valore aggiunto", scrivono gli analisti di Niq, "il settore sarà sempre più guidato da prodotti con funzionalità avanzate e interconnesse". Nonostante i numeri al rialzo, la ricerca evidenzia una certa prudenza tra i consumatori, con il 56% degli acquirenti che preferisce rimandare l'acquisto di un oggetto tech a causa dei costi elevati, in attesa di periodi di sconto. "Qui l'IA può fare la differenza", proseguono da Niq, "i marchi che cresceranno nel 2027 saranno quelli che renderanno evidente il valore, ridurranno l'incertezza e aiuteranno le persone a giustificare con sicurezza le proprie decisioni di acquisto".















