Jasmine Paolini si è aggiudicata il "derby toscano", imponendosi per 6-4, 6-1 e confermando una volta di più perchè sia allo stato attuale la tennista più forte d’Italia. Ma Lucrezia Stefanini, uscita contro la corregionale e compagnia di squadra in Nazionale al secondo turno degli US Open nelle scorse ore, può comunque tracciare un bilancio più che positivo del cammino che è riuscita a percorrere in uno dei tornei di tennis più prestigiosi del mondo.
A New York, la tennista di Carmignano era approdata al tabellone principale dopo aver battuto la diciassettenne statunitense Julieta Pereja (6-4, 6-3) la trentenne turca Ayla Aksu (6-2, 6-3) ed eliminando successivamente con il medesimo punteggio l’esperta americana Madison Brengle (ex-numero 35 del mondo). E dopo essere approdata al tabellone principale, aveva sconfitto anche Dayana Yastremska (6-3, 4-6, 6-1) riuscendo ad accedere per la prima volta in carriera al secondo turno. Non partiva con i favori del pronostico contro Paolini, e la giocatrice lucchese alla fine ha prevalso.
"Questo US Open è stato un ottimo Slam per me. Lo porterò nel cuore, con la consapevolezza di poter giocare e competere a un certo livello. Questa è la cosa importante – ha detto ai microfoni della Federazione Italiana Tennis e Padel - sogno la "Top 20" Voglio prendere consapevolezza, so di poter giocare bene i tornei più grandi".










